Milanese, meno imbruttito, dai!

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gae 004I dati del turismo a Milano del 2016 fanno decisamente ben sperare per un periodo florido della nostra città. Infatti dopo l’anno di Expo, dove nel semestre dell’esposizione universale si erano registrati arrivi pari al 27% in più rispetto allo stesso periodo del 2014, il 2016 mostra un crescita del 4,1% rispetto all’anno di Expo. I dati della questura di Milano, dove tutti gli ospiti vengono registrati secondo le leggi sull’antiterrorismo, ricorda che nel primo semestre del 2014 si erano contati circa 3 milioni di arrivi, per poi salire a quasi 4 milioni nel 2015 e superare questa soglia nel 2016. E l’anno non è ancora finito.

Il mese principe è senza dubbio Aprile, così come tutti gli anni, in quanto abbiamo in città il SAONE DEL MOBILE ed il sempre attrattivo FUORI SALONE. In questo mese rispetto al 2015 abbiamo avuto un increment pari all’8,61% rispetto allo stesso period del 2015, ed il confronto si rende ancora più interessante rispetto agli anni precedenti.

Abbiamo avuto anche la finale di Champions quest’anno che ha portato ad un Maggio decisamente positivo, con un 5,12% in più rispetto all’anno scorso.

Milano è sempre stata considerate meta principe per Viaggi di affari, ma I dati fanno notare come il trend stia portando anche ad un incremento decisamente notevole per I classici Viaggi turistici. Anche le fasce d età media degli arrivi sottolieano questo trend. In età compresa tra 19 e 30 anni abbiamo un incremento del 19,17% rispetto agli anni precendeti ed la fascia tra 31-45 registra un incremento interessante.

“Questi dati dimostrano che siamo sulla strada giusta – ha detto l’assessore al Turismo del Comune di Milano, Roberta Guaineri -, eppure non dobbiamo credere di poterci fermare. Al contrario, adesso bisogna fare tutto il possibile per consolidare il trend. Per riuscirci abbiamo bisogno che gli stessi milanesi, come sta iniziando a succedere, si rendano conto che la loro città è ormai una meta turistica, e comincino a raccontarla come tale facendosene i primi promotori”.006

Quindi Milano, finalmente, vede valorizzata la sua storia, la sua architettura, la sua vita al di fuori del classico business face che l’ha sempre contraddistinta.

Girare per la città ora è un piacere: si sentono parlare diverse lingue, l’inglese la fa da padrona, la multietinicità non è solo segno di meta di emigrazione, ma porta proprio quel sapore di Capitale Europe ache assaporiamo noi stessi quando andiamo in città europee mete di Viaggi.

Il trend è questo ed è il futuro. Cavalcarlo non è solo un nostro compito, ma un nostro dovere.

Ricordiamo sempre che siamo noi l’immagine principale della città. Siamo che viviamo Milano e che siamo Milano. Città senza dubbio di contrasti, ma con cuore pulsante che proprio Expo a riacceso.

duomo-di-milanoChi ha il coraggio di non ammettere che vedere la nostra città considerate alla stessa stregua di Berlino, Londra, Madrid, Vienna e via dicendo (naturalmente con tutte le debite differenze) non faccia piacere e non sia segno di orgoglio? Dai, su diaciamoci la verità. E’ bello poter girare in città e trovare il centro aperto con locali e ristorante pieni di turisti straniere, giovani e famiglie che girano sui mezzi con cartine alla mano e si meravigliano di cosec he forse noi per colpa dell’abitudine non notiamo neanche più in città.

Vedere gente che gusta una passeggiata al parco Sempione, che nelle vie di Brera si ferma ad ammirare la storia e l’arte che troppo spesso dimentichiamo di avere. Oppure gruppi di giovani che si mescolano con I ragazzi milanesi sui Navigli e passeggiano vicino ai nostril canali gustando apetitivi, cene o apericene nei locali della zona.piazza-gae-aulenti-milano_www-culturefor-com-2-2

Oggi ero in giro per Milano abbastanza presto e, per essere Domenica, mi sono davvero compiaciuto di vedere come in realtà la città non stesse ancora dormendo verso le 7 della mattina. I bar erano pieni di gente con valigie, si sfornavano brioche di vari gusti e I barista si divertivano a disegnare quelle strane faccine con il sorriso sui rinomati cappuccini italiani.

E poi andare a fare I check out nei nostri appartamenti. Una famiglia Finlandese, che era un po’ arrabbiata per il gram premio di F1 del Giappone dove Kimi Räikkönen finiva 5° mettendo fine alle speranze della vigilia, erano felici di parlarmi di quello che avevano visto in città e dei ristoranti della zona di Porta Romana che avevano provato in questo lungo weekend.

Oppure una coppia del Sud America che ha soggiornato a pochi passi dal Duomo mi faceva notare come I mezzi pubblici in città siano ottimi (quei poveri mezzi pubblici da noi tanto bistrattati: se ritardano di 1 minuto bisogna rivoluzionare tutto).

Insomma è bello non vivere la FRENESIA di Milano per un po’ curiosando nella vità Milanese dei nostri opsiti e notare come alla fine non è poi tanto male.

Milano è bella dai, ed è nostro compito esserne orgogliosi e farla conoscere.

Che forse noi Milanesi ci prendiamo troppo sul serio? Mah, a voi la risposta… Pura tautologia!

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